Gruppo di Gesù logo

Testimonianze 2017

"Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?" (Luca 17,17)

Puoi inviare la tua testimonianza compilando il modulo specifico.

Giugno

Ho chiesto preghiere per mia cugina Rita, che era stata ricoverata per una polmonite ed embolia polmonare e per la quale si sospettava recidiva di tumore al seno con metastasi al polmone. Abbiamo pregato molto e ci siamo rivolti anche a Telefono Amico del Gruppo di Gesù per chiedere preghiere di intercessione.
Il Signore ci ha ascoltato! Rita è stata dimessa, continua le cure per la polmonite e per la piccola embolia in remissione a casa. Le macchie sospette invece sono completamente sparite! Sia Lode e Gloria a Dio per aver accolto le nostre preghiere e per aver ispirato le persone del Gruppo a svolgere un compito tanto prezioso e altruistico. Nella disperazione, una voce amica fa percepire la vicinanza di Gesù! Grazie. Chiara C., Milano

Sono Renatina. A Pasqua avevo fatto richiesta di preghiere per nipotino che aveva grossi problemi e per il quale praticamente avrebbero dovuto fare un raschiamento perché sembrava morto. Ma quando mia nuora è arrivata in ospedale per fare il raschiamento, morto non era! Quindi abbiamo portato avanti questa gravidanza e il 28 dicembre è nato Leonardo, un bambino bellissimo di 3 kg e mezzo. Noi ricordiamo le vostre preghiere, io, mio figlio, mia nuora … e Leonardo vi ringraziano perché è un bambino felice ed è bellissimo! Grazie Gesù!

Grazie Gesù per l’anno scorso, perché sei stato misericordioso. Dalla mancanza della mia mamma…una famiglia meravigliosa. In un attimo, la distruzione, tutto distrutto. Ho sopportato tanto, ma dopo tanto, tanto pregare, dopo tanto tempo la famiglia si è riunita nuovamente. Grazie Gesù!

Sono Marina. Mio marito soffre di depressione da tanti anni e non lavora dal 2001. Nei giorni del Fuoco Divino dell’anno scorso, ho messo nella scatolina che sta sull’altare un’intenzione di preghiera. Ho chiesto al Signore, non un lavoro per lui, ma un qualcosa che potesse dargli una soddisfazione, qualcosa che potesse fargli sentire che è una persona che vale, che ha tanti talenti. Ed è successa una cosa incredibile.
Lui, ha contattato un fornitore perché aveva visto un errore. Questi lo hanno chiamato e lo hanno portato in Cina e in Corea per quattro giorni come consulente, apprezzandolo, ringraziandolo, stimandolo. Ora, per me è una cosa semplicemente incredibile, che ci ha aiutato tanto. Lodo e ringrazio il Signore!

Nei Tre Giorni del Fuoco Divino dell’anno scorso, io, Giovanna e Katia, abbiamo chiesto preghiere al cenacolo del Gruppo di Gesù. La mia richiesta di preghiera era per mio figlio Marco che stava frequentando una scuola come macchinista di treni. Tale scuola richiedeva molto impegno, anche a livello finanziario. Una sera durante la preghiera con l’esposizione del Santissimo, mio marito Carmine, con una foto chiese a Renata una preghiera per questo corso. Con la speranza sempre accesa, abbiamo aggiunto alla preghiera anche il digiuno. Mercoledì e venerdì pane e acqua. E quando era sotto esame, facevo tre giorni di digiuno. Ogni esame, un sospiro di sollievo. Marco abitava a Verona dove frequentava questa scuola. Il 23 dicembre torna a casa e felicemente ci comunica che ha superato anche l’ultimo esame ed è stato promosso. Adesso Marco deve superare il colloquio per essere assunto, e con molta umiltà chiedo preghiere perché Marco possa essere assunto e possa svolgere un lavoro che gli dia dignità e amore nel svolgerlo, ed io possa concludere la mia testimonianza con un lieto fine. Lode a Te Gesù e alla Santissima Trinità.

Si, è stato proprio un miracolo avvenuto al Gruppo di Gesù, perché noi veniamo da più di sette anni, ed avevamo chiesto questa grazia. Conoscendo Renata, tramite la “parola conoscenza”, il Signore ci aveva detto di avere pazienza, che sarebbe arrivata e che c’era anche l’adozione. Dopo 13 anni di matrimonio e sette anni di attesa dell’adozione in cui il Signore ci ha sempre rassicurato che sarebbe arrivata, e che avremmo ricevuto molto più di quello che ci aspettavamo, e con Renata, ci diceva di pregare san Domenico Savio, il 9 marzo, giorno di san Domenico Savio, e del funerale di don Antonio, abbiamo avuto questa grazia di ricevere Beatrice. Grazie Gesù! Francesca, Franco e Beatrice

Questa sera siamo arrivati in tre. Finalmente il Signore ha voluto ascoltare le nostre e le vostre preghiere. Siamo qui per ringraziarlo, per ringraziarvi…noi non conoscevamo il Gruppo di Gesù, siamo capitati così per caso, ci avete dato tanto…ci siamo rivolti alla medicina per questo problema che avevamo, ma ciò non aveva portato a nulla. Il 25 marzo era venerdì, e uscivamo dall’ennesimo fallimento. Siamo venuti qui e abbiamo pianto… Quella sera nella “parola di conoscenza” c’è stata la parola per noi. Ci fu detto che nell’arco di dieci mesi, più, o meno sarebbe successo qualcosa. Nel rientro a casa ci domandavamo se eravamo noi, siccome c’erano altre coppie, ce lo siamo domandati. Senza medicine, senza nulla è successo, così, naturalmente. Vi devo dire grazie, grazie per le vostre preghiere.

Grazie Gesù, per il posto di lavoro che inizialmente sembrava fosse per curare il bambino di questa coppia, poi il marito mi ha chiesto di curare la moglie perché è una persona problematica. Signore, grazie per questo lavoro e ti chiedo di starmi vicino.

Faccio testimonianza a nome della mia amica Bruna, 85 anni, che era disperata perché sua nuora russa era andata via con i due nipotini e non voleva saperne di tornare, e lei pensava di non rivederli più. Un giorno mi chiese di fare un biglietto e di chiedere preghiere al Gruppo di Gesù. Io lo feci e per miracolo sono tornati. Sono stati via tre anni. Lode e Gloria a Gesù, Wilma

Ringrazio per l’aiuto ricevuto questa estate quando dopo la preghiera a Gesù e Maria abbiamo ricevuto una richiesta di lavoro che ci ha permesso di affrontare parte delle difficoltà economiche che stiamo affrontando e ci ha dato fiducia pensando di potercela fare. Ringrazio anche Gesù, che mi guida e mi accompagna sulla strada dell’amicizia.

Ho frequentato questo gruppo per tanti anni fino circa al 2010/ 2011, dal 2002. Venivo tutti i venerdì, alcuni di voi si ricordano di me…qualche volta sono riuscito a venire durante i Tre Giorni del Fuoco Divino, negli anni in cui per il mio lavoro non potevo più frequentare assiduamente ogni venerdì. A un certo punto il Signore, ha fatto irruzione nella mia vita in maniera più forte di quello che potessi immaginare, con un tocco delicato, ma al contempo molto concreto e quindi mi vedete in questa veste, che sarebbe la veste di un seminarista. Ringraziando il Signore, ho concluso, questa mattina il mio primo anno nel nostro seminario diocesano a Venegono, per cui sono instradato, a Dio piacendo, verso l’ordinazione sacerdotale che ci sarà tra qualche anno. Ovviamente come potete immaginare la storia personale, la storia vocazionale, può essere molto articolata, specialmente considerato che io non sono un ragazzino, difatti sono il maggiore di tutto il biennio teologico, perché il seminario è diviso in biennio e quadriennio. Biennio i primi due anni, poi c’è la vestizione, che per quello che mi riguarda sarà l’8 settembre 2018, in Duomo e siete tutti invitati, dopodiché ci si veste come il clero e poi si passa al quadriennio e poi all’ordinazione sacerdotale. Il Signore mi ha stupito, io stavo lavorando già da tanti anni, ho trentasei anni. Ovviamente non è stato un fulmine a ciel sereno, non sono stato fulminato sulla via di Damasco, ma è stata una cosa che è maturata giorno per giorno, nonostante, nella mia professione, io lavoravo nel campo delle istituzioni, avevo fatto tanta strada, pensate che ultimamente lavoravo con il Parlamento Europeo…era un lavoro che mi dava molta soddisfazione, sia umanamente, sia economicamente…però c’era qualcosa che mancava di fondamentale nella mia vita, e, ovviamente, non essendo stato un fulmine a ciel sereno come ho già detto io vedevo sempre all’altare, e avevo quella che con il mio padre spirituale ho definito “nostalgia dell’altare”, che è il luogo di incontro vero, profondo  con il Signore…e poi dall’altare tutto nasce nella nostra vita comunitaria, ma tutto parte da li e li ritorna…altrimenti tutto quello che possiamo fare non serve a niente se non mettiamo al centro del nostro cuore il Signore e l’incontro con lui sull’altare. E questa nostalgia dell’altare, alla fine, mi ha fatto capire che il Signore mi voleva tutto per sé. Posso dirvi che, se pur umanamente, ho lasciato molto, alla fine di questo primo anno di seminario, il Signore, restituisce molto di più di quello che chiede. Per cui sono felice e ringrazio il Signore. Dovevo venire qua, anche se avevo appena finito la sessione stiva degli esami, sono cotto di stanchezza, anche per aver fatto tutte le pulizie dell’alloggio dove ero, ma ci tenevo a venire qui, perché questo è stato uno dei luoghi della mia vocazione, vedendo questo altare e vedendo il nostro caro don Antonio che io non potrò mai dimenticare. La mia modesta presenza stasera è per testimoniare che il Signore è grande, il Signore lavora con ciascuno di noi se ci mettiamo davvero al Suo servizio, nella maniera più semplice possibile basta dire il nostro Si, appunto davanti a LUI di cuore, senza sapere quello che questo SI comporterà, ma con grande fiducia che comporterà qualcosa di bello, di straordinario. Allora saremo capaci anche con una parola detta a caso a un passante che ne avrà bisogno, il Signore quella parola, al momento giusto, la utilizzerà e tirerà fuori ciò che c’è bisogno per quella persona. Noi però dobbiamo metterci al suo servizio. Nel mio libretto c’è il nome del Gruppo di Gesù che comprende tutti i vostri nomi, io pregherò per voi e vi chiedo di pregare per me. Grazie

')